Il Museo Marino del giapponese Tadao Ando trae ispirazione non solo dal paesaggio naturale attorno, ma anche dalle tradizioni marine della città. La struttura, a forma di nave, rappresenta uno spazio in cui acqua e terra sono visivamente unite. All’interno dei sambuchi portano i visitatori nei diversi spazi espostivi.
“Le barche a vela – spiega Ando – galleggiano sui vuoti degli spazi all’interno, e contribuiscono a creare una esperienza visiva mettendo in relazione gli oggetti tra loro e con l’architettura del museo”.
“Al di sotto del pian terreno c’è un secondo spazio che ospita un enorme acquario. Una tradizionale barca a vela galleggia all’interno di questo spazio e può essere osservata da diverse prospettive”.