L'edificio è situato a Badajoz su un terreno adiacente ed a nord dell’attuale Ospedale Infanta Cristina con accesso diretto e indipendente da nord ma con la possibilità di una connessione formale e funzionale a sud con il medesimo ospedale.
L'edificio è costituito dall’aggregazione di tre volumi di grande dimensione e di forme differenti unite tra di loro tangenzialmente, generando una forte tensione spaziale e facilitando la configurazione del programma funzionale senza alterare i diversi usi e le loro interconnessioni. I tre volumi principali ospitano rispettivamente dipartimenti, uffici ed aule didattiche.
L’ingresso principale è realizzato dallo slittamento verticale verso l’alto del volume centrale che crea un grande piazza di ingresso, un grande spazio aperto di interconnessione tramite un cortile interno aperto e con la possibilità di regolamentare la climatizzazione attraverso dispositivi di controllo di ombreggiamento (tende, teloni, tende, ecc ...).
Il tipo di costruzione, con l'eccezione del volume destinato ai dipartimenti che ha uno sviluppo verticale, risponde alla tradizione mediterranea, che interiorizza lo spazio risolvendo la interconnessione di spazi con funzioni differenti. Tale tipologia è anche una soluzione ottimale dato il clima mediterraneo in cui si trova l’edificio, generando negli spazi interni un microclima favorevole per il controllo della vegetazione, dell’umidità e dell’ombra.
La tradizione tipologica del cortile mediterraneo è stata utilizzata nel secolo scorso come una potenzialità nell’architettura moderna per la capacità concettuale che ha per risolvere qualsiasi tipo di edificio con un calcolo combinatorio infinito.
Questi giudici sostenere gli spazi interni e fornisce un ambiente visivo a tutto attraverso l'atrio e gli spazi che sono collegati rappresentazione. Questa soluzione architettonica per irrigare i vari usi e la circolazione intorno ad un cortile interno è mantenuto nel volume di uso misto e in generale il volume di aulario. Tutti i corpi sono collegati a costruire, se possibile, una comunicazione diretta e permanente tra i vari usi.
L'immagine esterna del volume di una stanza per la costruzione è stata formata da formare una pelle esterna di pali prefabbricati in calcestruzzo simili sughero servire come omaggio virtuale di questo prodotto sulla nostra terra.
Superficie : 21.506 sqm
Importo lavori: € 18.447.000,00
Anno: 2009
Design team: Modostudio (Fabio Cibinel, Roberto Laurenti, Giorgio Martocchia, Cristina Carmona Botana) with Luis Carmona Pla + Garcia Ruiz & Carmona Botana Arquitectos