Il progetto propone una nuova porta di ingresso alla città che diviene cerniera tra la principale viabilità e il sistema turisco-monumentale. È un’infrastruttura integrata nel paesaggio, punto di approdo per i visitatori e nuova centralità urbana per gli abitanti. È un progetto sostenibile, rispettoso della permeabilità dei suoli e del ciclo delle acque. Il nuovo giardino urbano della città è un giardino mediterraneo, un giardino rustico a bassa manutenzione e contemporaneamente un giardino prezioso, con una ricca collezione botanica ispirata al paesaggio locale. È un giardino da attraversare e da visitare: accessibile a tutti, privo di barriere architettoniche e di facile orientamento; un giardino accogliente, per sostare e incontrarsi nelle stanze di acqua e vegetazione; sicuro, da abbracciare con uno sguardo.
Premessa Obiettivo culturale del Concorso è la realizzazione di un’opera che si collochi nel solco della matrice costruttiva originaria della città, che ne ha caratterizzato l’evoluzione nei millenni: quella della coesistenza tra “città scavata” (ipogea) e “città costruita” (sub-divo); tra strutture, e funzioni, che si sviluppano nelle “viscere” della sua variegata morfologia, e strutture che vi si elevano in superficie, collocandosi nel suo altrettanto articolato paesaggio. Un’operazione che nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale, si inserisce nella linea culturale, tenacemente perseguita negli ultimi decenni, del recupero della doppia identità, antica e moderna, della città di Matera. Morfologia urbana del sito d’intervento Le caratteristiche morfologiche e la storia urbana del sito costituiscono il punto di partenza di questa operazione strutturale ed infrastrutturale. Il sito prescelto per la realizzazione dell’intervento in oggetto, occupa un segmento trasversale del versante sud-orientale della lunga “Collina del Lapillo”, il cui crinale ad andamento E-O, costituisce uno dei rilievi collinari che delimitano il sito urbano antico ed originario della città di Matera: il comprensorio della Civita-Sassi. L’intero crinale ha costituito nel tempo luogo urbano di salubrità, amenità e passeggio, come dimostra la realizzazione agli inizi del XIX secolo della Passeggiata e del Belvedere attribuiti al Gen. De Montigny; e come dimostra la serie di interventi di riqualificazione delle sue superfici a verde in corso negli ultimi anni (Parco del Castello). Sotto il profilo della morfologia urbana, si può dire pertanto che la Collina del Lapillo è fortemente caratterizzata dalla presenza delle strutture del Castello Tramontano, dei 3 padiglioni dell’ex-Ospedale Civile, della ex-Colonia Elioterapica.
Questa già consistente configurazione morfologica-edilizia fa discendere la necessità di dare alla nuova infrastruttura ivi programmata, un impatto morfologico-paesaggistico abbastanza contenuto, che non alteri sostanzialmente la configurazione in pendio del versate medesimo.
Viabilità urbana e sistemi di accesso ai Sassi La collocazione in Via Lanera dell’infrastruttura di parcheggio può funzionare: - come parcheggio di scambio (gomma/ferro) con la vicina stazione delle F.A.L. di Lanera; - come terminale turistico degli adiacenti Rioni Sassi; Il progetto
a) I parcheggi Il Bando prescrive che l’infrastruttura-parcheggio sia sistemata nell’area di 6.000 mq denominata “AREA 3”, che si estende lungo il pendio per una profondità di 75 ml. Lo stesso bando consiglia di “privilegiare la tipologia costruttiva ipogea”, per consentire una utilizzazione a “giardino urbano” di tutta l’area in continuità con l’adiacente Parco del Castello. Pertanto il progetto prevede una infrastruttura ipogea con due livelli di parcheggio, uno a quota 410 m s.l.m. destinato ai bus (30 posti), e l’altro a quota 406,80 m s.l.m.) destinato alle automobili (150 posti auto). Il progetto però limita l’estensione dell’infrastruttura verso Via Castello ad una profondità di soli 56 ml. 19 ml. in meno delle previsioni del bando, ciò per consentire: - una sensibile diminuzione della sezione di sbancamento; - un aumento dell’area permeabile utile al giardino botanico. Il parcheggio per autobus misura 3.000 mq, ha un’altezza interna di ml. 4,00; vi si accede agevolmente dalla quota più bassa del fronte su via Lanera. Contiene 30 stalli per autobus, serviti da un’unica corsia larga ml.10,00. Il parcheggio per automobili misura 4.485 mq, ha un’altezza interna di ml. 2,40. Vi si accede dall’unica rampa collegata con Via Lanera, con pendenza contenuta nel 15%; contiene 150 posti auto, di cui 7 per diversamente abili. Il piano è collegato con ascensore e scala al locale biglietteria e servizi. Le corsie interne, a senso unico, sono larghe ml.6,00; la corsia a doppio senso è larga ml.9,00. L’areazione/ventilazione è garantita da cavedi posti lungo i muri perimetrali, dalle aperture delle rampe di accesso, dal patio situato nel locale servizi.
b) La risistemazione del pendio di copertura: criteri funzionali e paesaggisticiPer il pendio si adotta un disegno unitario, riconoscibile anche da una visione dall’alto, come avviene dalla passeggiata lungo via Castello, e dal basso, da via Lanera. Un ampio percorso di larghezza variabile attraversa il giardino: è la dorsale, un percorso pedonale – a tratti accessibile anche a piccoli mezzi di servizio – che si snoda con una pendenza dolce e costante (5%) superando il dislivello tra via Castello e via Lanera, di facile orientamento. Alle sue estremità si trovano i due edifici con i principali servizi del giardino: il tourist center a valle, la caffetteria e i laboratori a monte. Sue ramificazioni si collegano con le scale laterali, quest’ultime percorsi più rapidi, eventualmente meccanizzati. La dorsale solca il terreno e genera delle ampie zolle dedicate alla collezione botanica, sollevate in media di circa 70 cm rispetto alla quota del percorso. Le piante possono così essere osservate molto da vicino e comodamente, come se fossero su un tavolo, senza la necessità di chinarsi. Le zolle sono a loro volta incise da un sistema di percorsi minori, dalla geometria più rigida. La visita al giardino prevede quindi due livelli differenti di approfondimento: una visita rapida ed essenziale, per chi attraversi il giardino utilizzando solo il percorso principale e una visita approfondita, per chi decida di salire sulle zolle avvicinandosi alle singole piante. All’interno delle zolle, ulteriori incisioni di forma rettangolare generano delle stanze-giardini attrezzate per la sosta e il soggiorno all’aperto, con panche, piccoli alberi e vasche d’acqua, con un microclima differente da quello del pendio assolato, in estate oasi di refrigerio e di ombra. c) Il giardino botanico: caratteristiche e criteri di scelta della vegetazione Sotto il profilo scientifico il giardino si organizza secondo un ordine non tassonomico ma ecologico. Si tratta di un’importante collezione botanica che ripropone alcuni dei principali biotopi tratti dalla macchia mediterranea, la formazione vegetale tipica dell’areale fitogeografico cui appartiene Matera, in prevalenza sempreverde, caratterizzata da un interessante polimorfismo. Il progetto ha selezionato quattro diversi tipi di macchia, consorzi arbustivi omoclimatici associati a climi caldo-aridi: - rupicola, tipica delle gravine, con endemismi del Parco Regionale della Murgia Materana; - ad alaterno e lentisco, tipica di pendii calcarei, molto fitta e abbastanza omogenea; - a corbezzolo ed erica arborea, con ginestra spinosa, mirto, lentisco, robbia, cisto; - a oleastro ed euforbia arborea, quest’ultima in grado di improntare vistosamente il paesaggio, con ciclo di vegetazione invernale. Le piante sono disposte per gruppi che formano habitat adatti al futuro naturale sviluppo della vegetazione, facilitandone nel tempo la coltivazione e riducendone di conseguenza gli oneri di gestione e manutenzione. Si tratta inoltre di piante rustiche, poco esigenti in termini irrigui (il giardino è dotato di un sistema di irrigazione ad ala gocciolante). La vegetazione forma una ricca palette di colori, per le fioriture variopinte e per i diversi toni di verde del fogliame. Visto da lontano, il giardino è una distesa di verde cangiante che ricopre il pendio e che in primavera si arricchisce delle fioriture gialle dell’elicriso, di quelle bianche o rosa dei cisti, di quelle azzurre del camedrio, e nella tarda estate sino all’inverno si accende dei rossi delle euforbie e del lentisco.
d) I servizi alla città e il belvedere I servizi alla città sono collocati sulla sommità dell’area di intervento, a ridosso di via Castello. Il progetto intende così costituire una sequenza di spazi e servizi pubblici che funga da cerniera tra il parco del Castello e il nuovo intervento. Si crea in questo modo un nuovo sistema, composto dalla terrazza belvedere rivolta verso il Castello, i nuovi servizi alla città, il giardino d’inverno e la terrazza che guarda il giardino botanico. Gli spazi interni ospitano tre aule-laboratori a servizio della Facoltà di Agraria e per la gestione del giardino botanico stesso, questi spazi costituiscono il luogo della ricerca e dell’approfondimento della materia floro-vivaistica, ma anche della sosta e dell’incontro, a servizio anche della gioventù studentesca del vicino Campus Universitario. I laboratori godono anch’essi di una terrazza alberata che si affaccia sul giardino botanico e che può essere assimilata alle stanze minerali del giardino. Ivi è collocata inoltre una caffetteria che connette la terrazza e il giardino d’inverno, un nucleo di servizi igienici e magazzino separa i laboratori dalla caffetteria. Tutti gli spazi dei nuovi servizi sono semi interrati, l’impatto visivo è così molto mitigato, appare solo un taglio vetrato sul prospetto verso valle. Complessivamente l’intera superficie misura 307 mq di cui 80 destinati a giardino d’inverno. L’altezza interna dei locali è di ml 3,50. e) I servizi turistici
Lungo il fronte di Via Lanera sono disposti i locali per le attività di servizio al turista e di supporto al parcheggio. Questi spazi costituiscono il vero accesso al sistema, sono leggermente incassati rispetto alla quota di via Lanera, in modo da essere in quota con il parcheggio retrostante, la leggera discesa per accedervi accentua la sensazione di addentrarsi nelle viscere della collina salvo poi scoprire all’interno il patio segreto che da aria e luce agli spazi interni. Il patio è caratterizzato dalla presenza di una striscia d’acqua ai piedi del muro che lo separa dal parcheggio degli autobus, anche questo spazio aperto è parte del sistema di stanze minerali che caratterizzano tutto l’andamento del giardino Le funzioni ospitate all’interno sono: l’Info-point, i servizi igienici, la cassa dei parcheggi, una piccola caffetteria, il noleggio biciclette e alcune attività commerciali. Complessivamente l’intera superficie misura 588 mq, di cui 120 destinati a patio. L’altezza interna dei locali è di ml.3,50.