L’intervento consiste nella connessione sotterranea dell’edificio esistente che ospita il CCCB al “Teatre de la Caritat” - progettato dall’architetto Josep Goday i Casals e realizzato nel 1912 - e ad una parte del monastero del XIX secolo appartenente al complesso che un tempo ospitava l’Hospital del la Caritat.
La scelta dei progettisti di creare uno spazio a doppia altezza e di posizionare un lucernario tra la facciata dell’ex convento e quella del teatro è dettata dalla volontà di evidenziare la diversa architettura dei due edifici appartenenti a due periodi differenti.
La connessione al CCCB sarà resa possibile da un passaggio sotterraneo che avrà inizio in corrispondenza dell’ingresso principale di Pati Manning e proseguirà seguendo una traiettoria diagonale al di sotto della piazza fino a raggiungere l’edificio cui saranno annessi nuovi spazi.
“Tale spazio – precisano i progettisti – non è stato progettato perché fosse semplice elemento di connessione. L’ampia superficie e l’illuminazione dall’alto consentiranno di utilizzarlo come spazio espositivo, nonché come passaggio per l’accesso al deposito ed alle aree tecniche. Alla fine del percorso sotterraneo saranno sistemate delle scale mobili che condurranno i visitatori all’ingresso a doppia altezza attraverso il quale si potrà accedere ai diversi edifici del complesso”.
L’ingresso principale, l’unico spazio che subirà sostanziali modifiche rispetto alla disposizione attuale, confinerà a sud con la facciata del monastero e a nord con quella del teatro. Gli archi di quest’ultima saranno recuperati al fine di lasciar percepire la simmetria dell’area e di ottenere una illuminazione simile a quella del “Palau de la Música”.
Dal momento che la facciata su piazza Joan Coromines è quasi del tutto intatta, la luce potrà penetrare attraverso gli spazi delle lettere “CCCB”. Il foyer del teatro al primo piano e l’ingresso principale al pian terreno saranno illuminati dall’alto grazie ad un lucernario.