SOSTENIBILITA’ ECONOMICA ED AMBIENTALE
a. ECONOMICA
Il problema del porto di Sestri ci pare sintetizzabile nell’ammortizzare i costi di una ineludibile diga sottoflutto, necessaria ad evitare l’interramento della calata.
Ci è parso che la soluzione andasse ricercata considerando il problema del porto non di per sé stesso, ma integrato ai problema della città che gli sta accanto. Da queste considerazioni è nata l’idea di un molo sottoflutto non come pura opera di difesa, ma come appoggio di servizi sia per il porto che per la città.
Sgravando la costa dell’isola dalla compromissione e da indesiderabili componenti di traffico, e fornendo al centro urbano una dotazione di parcheggi e spazi di servizio alle attività marinare, si realizza al tempo stesso, attraverso l’uso del piazzale e la gestione dei parcheggi sottostanti, la compatiblità economica dell’ intervento.
b. AMBIENTALE
1. Reversibilità
Di fronte all’inestimabile valore dell'isola in quanto unità ambientale, la necessità di evitare compromissioni definitive del patrimonio ha spinto a costituire le superfici a terra del marina lontano dalla linea di costa, su cassoni galleggianti affondati in sito, rimovibili o riposizionabili secondo le circostanze.
2. Flessibilità
La scelta di pontili galleggianti si coniuga ad una minima dotazione di attrezzature a terra che consentano un facile ridisegno del sistema di ormeggi al mutare dell'utenza o delle politiche ricettive del porto, il tutto senza modificare la morfologia esistente del sito, alla quale il progetto si sovrappone interamente.
3- Biodegradabilità
Utilizzare materiali in grado di usurarsi senza creare occasioni di pericolo, inquinamento o degrado. Tenere conto della particolare aggressività del sito come un dato a cui non opporsi, ma a cui adattarsi con l'uso di materiali naturali, compresi quelli degradabili e biodegradabili, nelle sistemazioni degli spazi e nelle finiture, e che non pongano problemi nel caso di una loro dispersione nell'ambiente a seguito di calamità.
4. Multifunzionalità
Portare attività urbane nel porto ed attività portuali in città, per evitare la formazione di zone specialistiche e incomunicanti con il contesto. Alla creazione di una piazza commerciale e di un parcheggio pubblico in ambito portuale e di attività ricreative lungo il molo sottoflutto, fa riscontro un disegno dei pontili orientato prioritariamente verso la zona urbana e l’individuazione del centro urbano come polo commerciale del marina.
5. Automodificazione
Limitare l'azione di progetto ambientale ad operazioni di innesco, che creino le condizioni affinché processi di modificazione spontanea e naturale possano svilupparsi autonomamente (creazione del nuovo litorale, consolidamento del verde ripariale, rivegetazione della falesia, ecc.).
6. Inclusività
Tenere conto delle risorse esistenti in sito (costruzioni precarie, vegetazione) e della possibilità di riallocarle senza doverle per forza sostituire: il problema non sono tanto gli oggetti che occupano lo spazio, quanto piuttosto il loro modo di usare lo spazio).
7. Città dei Bambini
Creare, con gli arredi della passeggiata, una caratteristica minuta del lungomare di Sestri: l'occasione delle manifestazioni annuali del premio Andersen, oggetto di una forte specificità di Sestri Levante, può suggerire la costruzione tramite arredi riservati all'uso per bambini, di un ambiente urbano in cui far entrare, nelle azioni comuni, la dimensione del divertimento.