L’Ati CogEsi s.c.r.l., formata dalle due società parmigiane Consorzio esi (edilizia sostenibile innovativa) - nato da un gruppo di aziende che crede nell’innovazione tecnologica e organizzativa in edilizia - e Co.Ge. Costruzioni Generali - da quarant’anni attiva nel settore infrastrutturale edile sia in Italia che all’estero – è arrivata quinta, unica realtà imprenditoriale dell’Emilia-Romagna, tra le 16 aziende vincitrici, nella gara europea indetta dalla Protezione civile per la ricostruzione dell’Aquila, duramente colpita dal sisma del 6 aprile scorso. E si è aggiudicata la costruzione nel capoluogo abruzzese, in località Bazzano e Paganica 2, di sei palazzine da 25 appartamenti l’una, realizzate in tecnologia stratificata a secco.
CogEsi ha risposto con qualità, innovazione ed eccellenza alle molteplici richieste del bando e, se il progetto, curato da un team anch’esso parmigiano, guidato dallo Studio Policreo, ha ottenuto un ottimo punteggio, parte del merito va proprio all’utilizzo della tecnologia stratificata a secco, il sistema costruttivo studiato da CeP Consulenza e Progetti di Parma, frutto di una progettazione integrata dove il progetto esecutivo è il risultato di un team di lavoro che si occupa degli aspetti architettonici, strutturali, tecnologici e impiantistici dell’edificio.
La tecnologia stratificata a secco, data dall’assemblaggio a strati di elementi specializzati in “pacchetti”, che costituiscono i tamponamenti e gli orizzontamenti di una struttura portante intelaiata in legno o in acciaio o, nelle soluzioni cosiddette “ibride”, in calcestruzzo armato, è in grado di garantire edifici durevoli e, dunque, definitivi, dotati di elevati standard qualitativi, in termini di sicurezza, velocità di esecuzione, isolamento termo-acustico, prestazioni energetiche, flessibilità d’uso ed eco-sostenibilità.
Questa prima palazzina, situata a Bazzano e realizzata in 75 giorni, cinque in meno rispetto a quelli previsti dal bando, è caratterizzata, non solo da un’ottima risposta alla sollecitazione sismica, ma anche da notevoli prestazioni ambientali: l’involucro edilizio altamente performante, unito all’uso di fonti energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico, permette di ridurre le emissioni inquinanti, migliorare il confort degli ambienti interni e contenere i consumi energetici.
L’edificio costruito da CogEsi è l’unico di quelli del Piano Abruzzo C.A.S.E. ad avere ottenuto la certificazione energetica in classe A+. «A questo successo – spiega Paolo Bergamaschi, amministratore delegato di Consorzio esi - si è giunti grazie ai tamponamenti progettati da CeP e all’utilizzo di particolari vetri Saint-Gobain, ma soprattutto alla strategia imprenditoriale di Consorzio esi, condivisa e stimata da Co.Ge., che investe in ricerca e sviluppo di tecnologie innovative ed ecosostenibili, e quindi sul futuro nostro e delle prossime generazioni, riducendo i propri margini operativi».
La palazzina, alla cui realizzazione hanno contribuito importanti realtà industriali, come 3elle, Actis, Ape, Celenit, Keope e Saint-Gobain, presenta una struttura portante in cemento armato, poi tamponata con pannelli stratificati a secco di elementi specializzati e supportati da orditure metalliche, e copertura, serramenti e relativi sistemi di mascheramento dell’irraggiamento solare in legno.
È solida all’esterno e confortevole all’interno. La familiarità di una casa tradizionale, ma con tutta la qualità in più offerta da un modo di costruire responsabile.
IL SISTEMA COSTRUTTIVO
La struttura dei fabbricati è realizzata con un sistema costruttivo multipiano iperstatico in c.a. parzialmente prefabbricato.
Il sistema è in grado di abbinare la rapidità di esecuzione dovuta a un montaggio integralmente ‘a secco’ con la realizzazione di una struttura spaziale iperstatica, ottenuta mediante giunzioni ‘a umido’ fra i componenti prefabbricati con l’utilizzo di armature e getti integrativi.
Il risultato porta a molteplici vantaggi, in particolare a migliori prestazioni antisismiche, sia in relazione alla capacità dissipativa dell’azione sismica per la duttilità delle unioni, sia per la minore deformabilità dei telai.
IL SISTEMA DI INVOLUCRO
Il pacchetto studiato per il progetto del Piano Abruzzo C.A.S.E. è formato da involucro esterno, struttura e involucro interno.
Come già detto, la struttura portante è in c.a. prefabbricato, lasciando alla stratificazione a secco il puro compito di tamponamenti esterni, divisori interni e orizzontamenti. In questo caso, si parla di “soluzione ibrida”.
I materiali che costituiscono l’involucro esterno ed interno sono:
lastre in cemento alleggerito fibrorinforzato, lastre in gesso fibrato ad elevata densità, lastre in gesso rivestito, pannelli in lana di legno mineralizzata, guaine e isolanti termoriflettenti e orditure metalliche.
PRESTAZIONI DELLA STRUTTURA
Dalle prove effettuate, queste sono le principali proprietà della struttura, in relazione al tema dei consumi energetici:
trasmittanza termica totale: 0,1666 W/(mqK);
attenuazione: 0,1427;
sfasamento: 11 h 16'.
Valori nettamente migliori a quelli imposti dalla normativa, soprattutto se si pensa che sono stati ottenuti con un sistema costruttivo che utilizza materiali innovativi dotati di poco spessore.
Altissime le prestazioni ambientali: l’involucro edilizio altamente performante, unito all’uso di fonti energetiche rinnovabili, ad esempio il fotovoltaico, permette, non solo di contenere i consumi energetici, ma anche di ridurre le emissioni inquinanti e migliorare il confort degli ambienti interni.
Queste abitazioni potranno rientrare nelle migliori classi energetiche e dimostrare che la ricostruzione può essere responsabile. In grado di affrontare i problemi di oggi e prendersi cura delle generazioni future.