La scenogafia del dramma "Mozart, specchio di un don Giovanni", ha voluto commentare il tema della vanità e del libertinaggio, peculiarità caratteristiche della nobiltà del XVIII secolo. Ne è testimone una vasta letteratura, in particolare il romanzo "Le relazioni pericolose" di Choderlos de Laclos, a cui il progetto si è ispirato.
Il lusso, la civetteria, la vanità sono state interpretate da n.8 pannelli, di dimensioni 1,20mX3,00m, dipinti a mano, montate a paravento, con decori che si ispirano alla più opulenta chinnoiserie,interior decor, tanto in voga nel Settecento. Aldilà del parevanto appare, in parte, una figura femminile, a rimarcare la voluttuà di tale arredo.
Anteposti ai pannelli, vi sono un palchetto, su cui essi poggiano, con n.3 gradini di raccordo al proscenio, e un sitema di colonne e paraste d'angolo,nel tentativo di simulare contemporaneamente differenti scene temporali, grazie a un attento studio illuminotecnico.