Il nuovo centro direzionale “Headquarter Basilisco” si colloca nel comune di Peschiera Borromeo in provincia di Milano, in un’area immersa nel verde nei pressi del Parco dell’Idroscalo e prospiciente il Parco Agricolo sud di Milano. La vicinanza all’aeroporto di Linate, alla stazione del “passante” ferroviario di Segrate ed alla MM milanese, oltre alla posizione baricentrica dell’area rispetto agli assi stradali di penetrazione a Milano della S.S. Paullese a sud e della S.P. Rivoltana a nord, fanno dell’area d’intervento un luogo ben “servito” sia dal punto di vista viabilistico, sia da quello del trasporto pubblico.
Altri servizi presenti in zona concorrono alla valorizzazione del sito come ad esempio gli elementi naturalistici (sistema dei fontanili e delle aree agricole) e storico - architettonici, (Castello di Mirazzano e sistema delle Cascine Agricole con le loro corti storiche, riproposte nel nuovo progetto e sulle quali si affacciano gli spazi operativi destinati ad uffici), oltre alle previsioni di potenziamento della rete ciclopedonale che percorre questi luoghi di particolare bellezza.
Il tema delle corti aperte e verdi, del parco, ma soprattutto della Pergola che abbraccia gli edifici adibiti al lavoro, trasformandosi da elemento che accoglie gli utilizzatori all’esterno e li accompagna all’interno, per poi fondersi, integrandosi efficacemente, nelle facciate esterne degli stessi edifici come breesoleil sono i punti sui quali credo convenga soffermarsi maggiormente, anche in funzione del legame che si può instaurare tra il paesaggio naturale ed il costruito. La pergola fatta di linee semplici e geometriche, simili ai solchi tracciati dall’aratro che disegnano i campi agricoli della pianura padana e della zona in cui si insedia il nuovo polo, è in tutti i sensi il filo conduttore che ha animato l’evoluzione del progetto sin dal suo concepimento fino alla versione finale.
60.000 mq di parco, 40.000 mq di parcheggi, 50.000 mq di slp, servizi mensa, ristorante, bar, centro conferenze e auditorium, fitness center, spazi di lavoro flessibili e funzionali con profondità 18 metri, percorsi vita e jogging, asilo e scuola materna, alta efficienza, funzionalità e flessibilità degli spazi di lavoro secondo la logica americana, tecnologia e qualità costruttiva, standards costruttivi elevati, massima efficienza energetica, rivestimento facciate in vetro e legno.
SPECIFICHE TECNICHE
PARCO 60.000 mq
PARCHEGGI 40.000 mq
SLP 50.000 mq
Memoria Descrittiva
Queste pergole sono un tentativo di cercare e di stabilire connessioni.
Provvedono a creare ombra nell’accesso centrale dell’edificio, un luogo in cui non vi è possibilità di piantare alberi.
Il progetto iniziò quando il disegno per i tre edifici adibiti ad uffici furono terminati, pertanto in certo senso “ripete” quello che già esisteva, ridisegnando questi edifici esistenti che già fissavano il luogo.
Inoltre il progetto tratta il tema della invisibilitá. Nonostante queste pergole siano evidentemente visibili, esprimono lo sforzo di introdurre qualcosa che non esistiva nel pensiero di questo insieme di volumi collocati in questo luogo. Possiamo dire che il progetto prova ad introdurre qualche tipo di paesaggio intermedio tra i campi agricoli che definiscono questa zona e il profilo degli edifici della nuova sede della compagnia Microsoft.
Volevamo che questa struttura crescesse come una promenade tra questi due elementi.
Le pergole esprimono anche una celebrazione del lavorare insieme che si svolge all’interno di questi edifici. Queste ricordano la forma di andare insieme a lavorare come una grande unità, definendo una specie di spazio urbano a piccola scala al centro dei vari edifici.
Il progetto cerca di introdurre la capacità di dialogare fra i tre nuovi edifici per Microsoft, riempiendo il vuoto lasciato tra loro, portando così le facciate dei lati opposti più vicine le une con le altre.
Il progetto é un “commento” ai tre edifici esistenti. Da un punto di vista formale, può essere visto come una serie di strisce orizzontali, all’interno del movimento linerare del percorso di entrata, che mantengono insieme i lati opposti degli edifici per Microsoft.
Sulle pergole e sulla facciata
L’intenzione funzionale delle varie pergole che coprono questa passeggiata dalla macchina fino agli edifici è di proteggere, tanto dal sole come dalla pioggia. Cosí, ci sono due tipi di copertura. Una pergola di ombra, piú alta e leggera, che proietta la sua presenza sul pavimento dell’accesso. Questa pergola è formata di vari tubi circolari, che provano a formare una sorte di soffitto aperto, efficace per la protezione dal sole, senza però chiudere troppo il cielo.
Un’altra pergola, coperta con vetro, protegge dall’acqua. Questa pergola piú bassa è come un’ombrello.
Abbiamo cercato una unità nella scelta dei materiali. Sono pochi, Pensando all’edificio come ad un minerale monocromatico che si è posato sul paesaggio agricolo.
Per questo la pergola è dello stesso materiale e colore dei brisse-soleils della facciata, e per questo puó essere letta come un suo prolungamento. Un piano verticale che si converte in un piano orizzontale, che sparisce nel paesaggio. I brisse-soleils, come delle ciglia, cercano una relazione tra l’interno e l’esterno, e minimizzano la radiazione solare sul piano vetrato della facciata. Questo enorme volume d’ombra davanti alla facciata Sud ed Ovest, che in certi punti arriva a quattro metri di larghezza, genera un movimento d’aria per convezione, tanto all’interno come all’esterno degli uffici. Da lontano queste appaiono come fasce buie su una facciata vetrata, dividendola in bande orizzontali, come se fosse una grande mano che si posa sulla fronte per lasciarti vedere un orizzonte ampio.
Per la facciata abbiamo provato a combinare materiali come l’acciaio ed il legno. Questa combinazione tenta di mettere gli edifici in riverbero col paesaggio, in uno sforzo per dissolvere il progetto in questo luogo. Una serie di finestre in legno, apribili dall’interno, permettono una ventilazione trasversale per l’edificio. Questi punti in legno in mezzo alla enorme facciata in alluminio, sono i punti di respiro dell’edificio, una proposta di continuità ambientale col paesaggio circostante.
Brise soleils e pergole diventano una trama che assicura ombra e aria fresca, e allo stesso tempo producono una vibrazione e un involucro diffuso che aiuta a connettere la grande scala di questo insieme di edifici con la terra coltivata al suo intorno.