La proposta cita idealmente l’architettura del Foro Romano come luogo d’incontro e di scambio: la facoltà di architettura è intesa come luogo di dibattito. I diversi dipartimenti all’interno della facoltà sono collocati in una determinata posizione ma al contempo è favorito lo scambio reciproco. Inoltre, la proposta riflette in merito all’uso attuale della Mekelweg.
Quest’ultima può essere molto più che una zona di transito all’interno del progetto. Anziché aggiungere un altro volume alla serie di edifici universitari collocati sulla Mekelweg pensiamo a un edificio immerso in un parco, il che offrirebbe soluzioni sostenibili per il riscaldamento ed il raffrescamento termico del fabbricato,e, soprattutto una vita più attiva all’interno del campus. Si tratta, insomma di una struttura radicalmente nuova per la Facoltà, dove la relazione e la concentrazione sono intese come attività chiave per una facoltà di architettura. Gli spazi tra le sale studio offrono una zona per dibattere e scambiare idee continuamente.