La nuova struttura modernista in vetro e acciaio consentirà di riunire su un’unica piattaforma le diverse discipline del college facilitando in tal modo la collaborazione e la comunicazione tra i diversi dipartimenti.
La superficie che si sviluppa sotto la struttura in acciaio sarà flessibile, al fine di consentire diversi utilizzi dello spazio. Potrà infatti essere provvisoriamente coperta per una funzionalità costante, indipendentemente dalle condizioni climatiche.
“Noi tutti conosciamo il clima di questo posto – commenta Shohei Shigematsu, socio dell’Office for Metropolitan Architecture – abbiamo quindi pensato che dovremmo poter usufruire di una varietà di spazi esterni”.
L’edificio si svilupperà su una superficie complessiva di 4mila metri quadrati circa, distribuiti su tre livelli, di cui uno interrato. All’interno troveranno spazio un auditorium con 300 posti a sedere e aree riservate ad esposizioni o altre iniziative.
Il piano superiore ospiterà la Fine Arts Library, laboratori informatici e sale studio. Finestre a tutt’altezza e lucernari consentiranno l’illuminazione naturale di tutto il piano.
Il tetto del piano inferiore formerà una sorta di “protuberanza” che definirà il fianco dell’auditorium e darà forma alla hall centrale, nonché accesso al piano superiore. Koolhaas definisce questo aspetto del progetto la “segreta profondità dell’edificio”.