Le nuove Terme di Merano sorgono in un paesaggio singolare, dove le vette del gruppo Tessa fanno da sfondo ai giardini di Trauttmansdorf, ricchi di palme rigogliose e di ogni tipo di piante esotiche, ed al paradiso naturale del Salten. In questa splendida cornice l’architetto Matteo Thun ha realizzato un progetto che mira ad una fusione perfetta con la natura, esaltandone le caratteristiche peculiari. Il contenitore architettonico delle Terme è costituito da un imponente cubo di vetro che sembra annullare il confine tra esterno ed interno, donando al visitatore la percezione di totale armonia con la natura.
L’idea alla base dell’intero progetto consiste nel "usare forme e materiali che evochino i ricordi del potere primordiale dell'acqua". Nel nuovo assetto delle Terme si è voluto esprimere al meglio il concetto di costruzione “High – Touch”, attraverso la realizzazione di superfici che pongano in risalto l’essenza dei materiali e che conducano all’interazione tattile tra uomo e materia.
Tale concetto ha guidato l’architetto Matteo Thun nella scelta dei materiali prediligendo, per la pavimentazione interna delle nuove Terme di Merano, Artech di Refin, la cui caratteristica superficie strutturata evoca la naturale nobiltà della pietra.
L’intero complesso termale si sviluppa su di una superficie totale di 8.400 mq e comprende: 25 piscine coperte e scoperte, 2.000 mq di area bagno, 1.250 mq di sauna e 30 sale per trattamenti di bellezza e terapeutici; non mancano lo spazio bimbi, un bistro, un café con 308 posti a sedere, negozi ed un vastissimo parcheggio sotterraneo con 560 posti auto.
Le Terme di Merano impiegano inoltre le più moderne tecniche di bioarchitettura per il risparmio energetico e soprattutto di acqua. La struttura vanta un impianto di riscaldamento a bassa temperatura, un impianto per la co-generazione (che consente la produzione di energia elettrica e l’utilizzo del calore prodotto), impianti di raffreddamento ad assorbimento ed apparecchiature per il recupero termico.