strutture
Jacopo Ceramelli, Alberto Antonelli, Daniele Storai
imprese
Opere in ferro: Il Fabbro s.r.l. (Agliana, PT)
Impianto di climatizzazione: Breschi & Melani, Pistoia)
Impianto illuminotecnico: Felci & co. (Agliana, PT)
Policarbonato: GIMAR materie plastiche (Cadenzano, FI)
Tinte e vernici: Aurora color s.r.l. (Campi Bisenzio, FI)
dati dimensionali
superficie del lotto: 930 mq
superficie coperta: 330 mq
volume complessivo fuori terra: 1600 mc
materiali
pavimento in battuto di cemento verniciato
pareti interne in policarbonato alveolato opalino
rivestimento soppalco in cartongesso
pedane interne in legno di abete verniciato
policarbonato alveolare ondulato per l'esterno
Lo show room Esse.Bi occupa la porzione di un capannone industriale collocato ai margini del vecchio tracciato autostradale che attraversa, in direzione est-ovest, la piana tra Firenze, Prato e Pistoia, denominato “la declassata”. Tracciato lungo il quale, nel corso della seconda metà del novecento, la pianura agricola è stata progressivamente sostituita, ma non completamente, da grandi attrezzature pubbliche, commerciali e per il tempo libero. Un mare di scritte e di gigantografie pubblicitarie, alternate ai campi di grano ed ai vivai, che si animano di notte contendendosi le rapide occhiate degli automobilisti disattenti che attraversano il tracciato: un mondo di segni la cui unica logica apparente sembra essere un gioco a chi grida con più forza. Abbiamo deciso di confrontarci con questa realtà mutevole nel tentativo di riconcettualizzare, attraverso gli strumenti dell'architettura, le dinamiche insediative di questo luogo, le sue potenzialità, il suo carattere. Il prospetto dello show room, visibile percorrendo la declassata, non si sottrae alle logiche pubblicitarie, e pertanto è stato pensato come un piano verticale in policarbonato ondulato come le tante serre allineate lungo la strada. Le qualità tattili e cromatiche di questo materiale, che riflette delicatamente la luce del giorno, permette di intravedere, in modo sfocato e senza celare la trama strutturale dell'intelaiatura retrostante, il capannone esistente, assecondando la complessità e le contraddizioni del luogo con leggerezza, come una zattera le onde. La metamorfosi avviene di notte, quando il piano di policarbonato si trasforma in una sequenza di lame di luce verticali che si dilatano grazie alla sezione ondulata dei pannelli: la presenza dello show room nel luogo non è gridata, ma evocata attraverso gli stessi strumenti comunicativi di scritte e luci che animano questo paesaggio cristallizzandone la complessità in un unico oggetto architettonico. All'interno, su di un pavimento in cemento verniciato di rosso, lo spazio si articola intorno a luminose pareti di policarbonato opalino retroilluminate alle quali sono alternate quinte e pedane in legno verniciate di nero utilizzate come spazi per l'esposizione dei divani: in questo caso gli oggetti da esporre diventano i protagonisti e le quinte l’occasione per costruire luoghi e spazi ideali dove riprodurre piccoli ambienti domestici per l’abitazione.