L'area in oggetto è situata a Firenze, fuori dalla Porta al Prato, in adiacenza con il Parco delle Cascine e originalmente rappresentava la "Porta di accesso alla Città". La Stazione Leopolda ne è il fulcro essendo il luogo di arrivo, di prestigio rappresentativo, un fatto eccezionale da preservare. Il progetto parte dalla volontà di ricostruire una relazione con la città stessa recuperando l'equilibrio del sistema insediativo e nello stesso tempo garantendo la dignità urbana. La stazione diventa l'elemento terminale di collegamento con l'attuale aeroporto di Peretola e al tempo stesso nodo di scambio tra territorio e città. Inoltre con la previsione di un'eventuale linea metropolitana, diventerà anche nodo di scambio tra flusso ferroviario, stradale, pedonale ed infine filtro di connessione con il parco delle Cascine. Nasce così un organismo vivente che si struttura su un'asse longitudinale ed è capace di assumere aspetti differenti a seconda delle varie parti della città, fino ad arrivare alla testa, elemento di collegamento con il viale e il centro storico. Trasversalmente connette inoltre il quartiere di S.Jacopino con il Parco delle Cascine. Il tutto è relazionato tramite i filtri di settore che sono rappresentati da elementi come le corsie per gli autobus di linea, i taxi, le macchine, i parcheggi e le aree pedonali. Un vero e proprio organismo costituito da una testa, corpo e arti. Il complesso si sviluppa come luogo pubblico con attività culturali, ambienti per esposizioni temporanee, commerciali, mercati e fiere di quartiere, terziarie, servizi ed uffici, campus per la cultura, arte e musica e per il parco giardino d'inverno. La navetta, la metropolitana, i viali, gli autobus, i taxi, le macchine con i parcheggi sotterranei, gli ingressi pedonali fanno sì che questo luogo sia un vero e proprio nodo di scambio, elemento connettivo della nuova urbanità.