“Reflecting Absence” è il nome del progetto dell’architetto israeliano Michael Arad scelto per il World Trade Center Memorial, il memoriale dell’11 settembre.
Due grandi vasche ed una cascata d’acqua a formare un velo ai piani inferiori. Attraverso il vuoto di due grandi vasche situate dove un tempo sorgevano le due torri, il progetto di Arad evoca il senso di perdita e assenza causate dalla tragedia del World Trade Center.
I visitatori possono raggiungere lo spazio interrato attraverso un percorso di discesa che li isola dalla luce e dai suoni della città accompagnandoli solo col suono generato dalle cascate d’acqua.
Le vasche saranno realizzate in uno spazio profondo tredici piedi rispetto al livello della strada, in corrispondenza di una grande piazza all’aperto. Attorno alle due vasche, costantemente fornite d’acqua da un flusso simile a quello di una cascata, sorgeranno due edifici inclinati che guideranno i visitatori lungo la discesa verso i sentimenti della memoria.
Michael Arad e Peter Walker
Il vuoto costante vuole essere metafora dell’assenza, della dolorosa perdita provocata dalla tragedia. In un comunicato pubblicato a novembre, quando Arad veniva scelto tra i finalisti, l’architetto israeliano dichiarava: “I due vuoti possono essere letti come contenitori di perdita, vicini ma inaccessibili”.
Un lunghissimo nastro sul quale compariranno i nomi delle vittime circonderà la grande vasca, sottolineando l’enormità della tragedia.
Il percorso si concluderà con l’ascesa verso la città. Il visitatore sarà nuovamente immerso nell’oscurità, ma questa volta l’uscita lo riporterà nella dimensione luminosa della città con i suoi suoni, in una grande piazza all’aperto. Alti pini faranno da cornice alla piazza creando al suo interno grandi spazi ombreggiati. La piazza fungerà da mediatore tra la città ed il memorial, suggerendo al tempo stesso contemplazione e quotidianità.
Entrando in uno dei due edifici, si darà inizio ad un percorso attraverso il quale si scenderà per raggiungere lo spazio interrato. Gradualmente il visitatore sarà isolato dalla luce e dai suoni della città, e l’unico suono ad accompagnarlo sarà quello delle cascate d’acqua, sempre più incalzante man mano che si procederà col percorso. Giunto alla fine, si troverà dietro un velo di acqua e potrà contemplare un enorme lago sfociante ininterrottamente nel vuoto di una vasca che non si riempirà nonostante il flusso continuo.