BRAIN CITY LAB
Essendo dispositivi per la memorizzazione e per l'elaborazione di informazioni, sia la città che il che il cervello funzionano come sistemi aperti.
La loro struttura reticolare viene plasmata e alterata dalle informazioni che li attraversano.
Il progresso - o l'azione - si basa su processi che filtrano, valutano e smistano le informazioni all'interno di tale rete. Mentre la struttura fisica li rete presenta un'omogeneità visiva, sono la
stessa quantità dei nodi e la moltitudine di canali che ne deriva a instaurare la capacità di
elaborare le informazioni.
I modi in cui le informazioni si spostano attraverso la rete, la maniera in cui quest'ultima si suddivide in singole componenti e innesca l’azione lungo il percorso, si basano su regole semplici collegate a una specifica postazione locale all'interno della rete stessa. Queste regole locali - o di scala ridotta - definiscono lo sviluppo globale - o di vasta scala. Dal momento che tutte le azioni, parallele o sequenziali nel tempo, sono interconnesse - e dunque sottoposte a un influsso reciproco -la coincidenza, in realtà, non esiste. Ma per la complessa natura dell'elaborazione delle informazioni e per il suo gran numero di ingredienti variabili, molti dei quali ancora ignoti, nel lungo periodo i risultati dell'azione saranno sempre imprevedibili.
Il principio di funzionamento che permette al cervello di riconoscere, memorizzare e prevedere in maniera efficiente gli schemi (vale a dire di pensare), costituirà il punto di partenza di un'indagine sul modo in cui questi principi si possono trasferire all'ambito dell'urbanistica. Sovrapponendo una selezione di principi organizzativi interni al cervello ad alcuni esperimenti urbani selezionati incentrati sul progetto Melun-Sénart del 1986-1987, uno dei primi schemi di sviluppo urbano fondati su regole di COOP HIMMELB(L)AU, l'installazione realizzata per 1'11. Mostra Internazionale di Architettura esaminerà i parallelismi tra questi due elementi.
I temi che strutturano l'indagine si baseranno sui concetti di Gerarchia ed Eterarchia e su quelli di
Inibizione, Schema, Scala e Tempo, Associatività, Approssimazione e Memoria.
Oltre a illustrare alcuni dei benefici potenziali offerti dai principi delle neuroscienze al lavoro in ambito urbano, l'installazione costituisce anche punto di partenza di un progetto di ricerca accademica condotto dall'Istituto d'architettura dell'Università di arti applicate di Vienna in
collaborazione con COOP HIMMELB(L)AU.