IaN+
Le soluzioni ai problemi dell’abitare non possono essere trovate soltanto nelle aree periferiche, ma anche coinvolgendo i centri storici.
Il centro di Roma è adottato come paradigma: ci vivono meno di 100.000 abitanti, erano 370.000 nel 1951. La causa prima dello svuotamento avvenuto tra gli anni ’50 e gli anni ‘70 è la grande espansione del settore direzionale terziario, processo che continua oggi sotto la spinta di quattro diversi fattori: l’espansione della città politica, la rendita, il turismo e la presenza dell’università.
L’idea è di demolire gli edifici sotto utilizzati lasciando intatte le facciate, che diventano limiti attraverso i quali far dialogare passato e futuro, e costruire al loro interno. Le abitazioni così realizzate salvano la città pubblica sempre più povera di funzioni e complessità. Il progetto costruisce un’idea di vita comunitaria, definisce uno stile di vita, non strettamente legato all’alloggio ma al contesto in cui si inserisce.
Ian+, fondato nel 1997, è composto da Carmelo Baglivo, Luca Galofaro, Stefania Manna, e ha sede a Roma