Il progetto di installazine interpreta il processo di “congelamento” proprio del ricordo legato ad eventi di forte itensità emotiva. La dinamica dell’onda è rappresentata da nastri irrigiditi e praticabili che accompagnano la memoria dell’evento verso la sua accettazione attraverso una riduzione alla scala umana. I nastri consistono in impalcati in legno lamellare sbiancato che montano da terra fino a tre metri, in modo da poterli attraversare, scavalcare, vivere. Di notte le luci all’interno dei nastri filtrano attraverso fasce traslucide alternate ai listoni, scomponendo le onde in una serie di schizzi di luce.